Home > Guida Agrigento

Agrigento e la Valle dei Templi

Tempio di ZeusLa città di Agrigento sorge in cima ad un colle che domina la suggestiva Valle dei Templi. È famosa per il ricchissimo patrimonio archeologico di epoca greca sito nella zona della Valle dei Templi e per i resti degli antichi insediamenti di epoca romana, araba e medievale. La Valle dei Templi è circondata da una rigogliosa vegetazione caratterizzata dal verde intenso dei campi, dagli ulivi saraceni e dai famosi mandorli, che in primavera con la loro fioritura offrono un paesaggio davvero incantevole. Ricca di testimonianze storiche di varie epoche è oggi una delle più importanti mete turistiche in Sicilia.

Cenni storici: Agrigento, Akragas, fu fondata, secondo la leggenda, da Dedalo, fuggito in volo dall’isola di Creta con il figlio Icaro. La storia pone le origini della città intorno al 582 a.C. per opera dei coloni provenuti dalla vicina Gela e di alcuni Rodio-Cretesi. La città si sviluppò con facilità. Il famoso Falaride consolidò lo stato e fece costruire una cinta muraria difensiva, e fu il primo, secondo la leggenda, a prendere il potere impossessandosi di una grossa somma di denaro affidatagli per la costruzione di un tempio dedicato a Zeus, e divenendo così il tiranno della città. Sotto Terone, della famiglia degli Emmenidi, dal 488 al 473 a.C., Agrigento estese il proprio potere nella Sicilia settentrionale fino ad Imera, dove scacciò Trasillo ed i Cartaginesi.

NecropolisIn seguito Trasideo, figlio di Terone, venne assediato e mandato via dalla città. Dopo la cacciata di Trasideo per la città iniziò un periodo di benessere e prosperità. Nel 406 a.C. i Cartaginesi ed Annibale, per vendicare la sconfitta subita ad Imera, attaccarono e distrussero la città.

Nel 340 a.C., sotto il cartaginese Timoleonte, il centro risorse a nuova vita grazie anche al ripopolamento dei nuovi coloni provenienti da Elea, e Timoleonte venne considerato, dopo Falaride, il secondo fondatore di Akragas. In seguito, intorno al 210 a.C., la città venne conquistata dai Romani, ed è sotto la dominazione romana che Agrigento, in romano Agrigentum, si arricchì di magnifici edifici e di imponenti monumenti sepolcrali. Testimonianza del florido periodo goduto sotto la dominazione romana sono le belle case sorte nel quartiere ellenistico-romano, le tombe monumentali di Terone ed il cosiddetto Oratorio di Falaride. Tale benessere fu annullato dall’invasione e dal duro dominio dei Bizantini. Sotto la dominazione bizantina cominciò, infatti, un periodo di decadenza per la città. Nel 827 d.C. gli Arabi conquistarono la città e vennero edificati monumenti e moschee. Sotto gli Arabi la città prese il nome di Girgent, in italiano Girgenti, nome che rimase fino al 1927. Divenne una città fortezza quasi inespugnabile ma nel 1086 dovette cedere agli assalti del normanno Ruggiero d’Altavilla. Sotto i Normanni divenne sede di un importante vescovado, con una ricca diocesi. Nel XII secolo Agrigento era una delle più belle città della Sicilia, per la magnificenza dei suoi palazzi e per l’eleganza delle sue case. Nel 1282, durante la guerra del Vespro, Agrigento si schierò con i Palermitani contro i Francesi. Nel 1700 divenne un importante centro culturale, grazie anche alla fondazione della Biblioteca Lucchesiana nel 1765. Nel XIX secolo gli Agrigentini, che mal sopportavano la dominazione dei Borbone, insorsero il 15 maggio del 1860 partecipando così al moto risorgimentale italiano.

Chiese

Chiesa di San Calogero

Iniziando la visita dal centro storico di Agrigento si può partire dal viale della Vittoria dove si trova la Chiesa di San Calogero, costruita in epoca medievale, con all’interno delle belle decorazioni dello scultore Serpotta.

Convento di Santo Spirito e Chiostro

Chiesa di AgrigentoProseguendo la visita del centro storico, all’inizio della via Atenea, tramite la Salita di Santo Spirito, si giunge al famoso Convento di Santo Spirito, anche detto Badia Grande, uno dei più bei monumenti della Sicilia, costruito nel 1290 dalla famiglia Chiaramonte. Davvero interessanti i particolari architettonici, come il portale trecentesco ed il rosone in stile gotico, inseriti nella facciata barocca. All’interno si possono ammirare stucchi del Serpotta, un’acquasantiera cinquecentesca ed una Madonna della scuola del Gagini. La varietà degli stili riscontrabili nelle varie opere d’arte dimostra le successive manipolazioni ed i progressivi interventi che la Badia subì nei secoli successivi alla sua fondazione. Accanto alla chiesa si accede all’ex monastero con l’interessante Chiostro, dove si aprono alcuni portali gotici, molto eleganti e ricchi di decorazioni.

Chiesa Santa Maria dei Greci e Tempio dorico

Dalla scalinata della via S. Alfonso, di fronte alla Biblioteca, si giunge alla Chiesa di Santa Maria dei Greci, una splendida costruzione duecentesca con le caratteristiche finestre bifore e monofore. Al suo interno si conservano vari affreschi d’arte locale. Sotto la chiesa si trova un antico Tempio dorico del V secolo a.C. dedicato, forse a Terone o ad Atena; di esso rimangono alcuni resti.

Cattedrale

Chiesa di AgrigentoCostruita nell’XI secolo subì nel corso dei secoli vari rimaneggiamenti. E’ fiancheggiata da un campanile quattrocentesco, ornato da due ordini di monofore, di epoca gotico-catalana, e da una finestra a balcone di epoca arabo-normanna. Interessante risulta il soffitto in legno dipinto, in mezzo al quale si trova l’aquila bicipite di Carlo V. Di notevole interesse artistico l’interno diviso in tre navate, con stucchi e affreschi di età barocca che danno un tono fastoso all’insieme. Di notevole pregio, nella navata destra, la statua della Madonna e la cappella di San Gerlando, con un portale in stile gotico. Artistici armadi settecenteschi, collezioni di paramenti ed oggetti sacri ed una Madonna con bambino della scuola del Gagini, si conservano in una cappella nella navata sinistra, mentre nell’Archivio si conserva la famosa lettera al diavolo, indirizzata, secondo una leggenda, ad una Suora, Maria Crocifissa.

Chiesa del Purgatorio ed Ipogeo del Purgatorio

Proseguendo lungo la via Atenea, si arriva alla piazzetta del Purgatorio, nella quale si trova la Chiesa del Purgatorio, anche chiamata Chiesa di San Lorenzo, caratterizzata da una facciata elegante, un sontuoso portale, una grande torre campanaria, delle belle statue allegoriche, e ricche decorazioni e stucchi all’interno. Davvero eleganti alcune statue del Serpotta raffiguranti le Virtù, e una Madonna del Melograno della scuola del Gagini.

Nei pressi della chiesa si trova l’ingresso all’Ipogeo del Purgatorio, un complesso di caverne sotterranee e grotte filtranti, risalente al V secolo a.C., che servivano per le risorse idriche della città.

Altre Chiese

Dalla salita del Seminario, attraverso la scalinata di via Oblati, si giunge alla Chiesa di San Giorgio, caratterizzata dall’elegante portale in stile gotico. Nei pressi della stessa chiesa sorgono altre costruzioni in stile barocco, tra cui la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Francesco di Paola e la Chiesa dell’Addolorata.

Belvedere

Dalla Chiesa di San Calogero, imboccando la strada che costeggia la chiesa, traversa di via Atenea, si giunge a Piazza Lena. Da qui, per via Matteotti e Piazza Bibirria, si perviene al Belvedere, zona suggestiva per le bellezze panoramiche.

Mura Medievali e Biblioteca Lucchesiana

Dalla piazza Bibirria si snodano: la via delle Mura, che si svolge lungo il tracciato delle mura medievali, e la via Duomo, che, in senso opposto, giunge fino al sagrato della Cattedrale.

Lungo la via Duomo, ricca di palazzi interessanti, si trova la Biblioteca Lucchesiana, che possiede venticinquemila volumi, tra cui molti codici manoscritti e rare edizioni.

Palazzo del Seminario

Palazzo antico - AgrigentoRitornando nella via Duomo, e proseguendo per la piazza Don Minzoni, si scorge il Palazzo del Seminario ed, in cima ad una scalinata, la Cattedrale di origine normanna che, posta nell’area dell’antico Tempio di Giove, domina la parte più alta della città.

Musei

Museo della Cattedrale

Il Museo della Cattedrale, il cui ingresso si apre lungo la navata, conserva tra i tanti oggetti preziosi, il sarcofago di Fedra, copia romana di un opera greca. Esso presenta quattro episodi della storia di Ippolito e Fedra. Vicino alla cattedrale si trova il barocco Seminario vescovile, con un bel cortile, che raccoglie nelle sue pareti resti di un castello chiaramontano detto lo Steri.

Museo Civico Archeologico

Proseguendo sulla via Atenea si giunge alla piazza del Municipio, dove si affacciano il Municipio ed il Museo Civico Archeologico. Il museo conserva oggetti di notevole interesse artistico: un'importante raccolta di antichità preistoriche, greche, romane e medievali, ed una collezione di quadri di varie epoche che vanno dal ‘300 al ‘900. Si possono inoltre ammirare l’Efebo arcaico, del V secolo a.C., una statua di Venere(Afrodite) al bagno, parecchi vasi greci molto eleganti nelle loro linee e nei disegni, ed alcune teste leonine. Vi si trovano anche preziosi sarcofagi in terracotta ed in marmo, scolpiti con figure ad altorilievo. Un capolavoro della ceramica greca, conservato nel museo, è un cratere, a fondo bianco, raffigurante il mito di Perseo ed Andromeda.

La Valle dei Templi

Rovine della Valle dei TempliLa Valle dei Templi è uno dei parchi archeologici fra i più belli e meglio conservati al mondo, ed è un itinerario turistico fra i più gettonati e suggestivi in Sicilia. L’area archeologica di Agrigento è diventata Patrimonio dell’Umanità dal 1997. I suoi sette templi dorici formano uno dei più straordinari complessi monumentali di arte e cultura greca. La visita alla Valle si svolge in un contesto paesaggistico stupendo, caratterizzato dall’armonia fra la natura e i sontuosi resti dell’antica colonia greca. Il colore ambrato dei bellissimi templi, particolarmente intenso e suggestivo al tramonto, il verde dei campi circostanti e lo spettacolo incantevole dei mandorli in fiore in primavera, regalano ai visitatori degli scenari davvero magnifici.

Tempio di Demetra e Chiesa di San Biagio

La visita del parco archeologico può cominciare dall’antico Tempio di Demetra, edificato intorno al 480 a.C., ed oggi incorporato dalla Chiesa di San Biagio, edificata dai Normanni sopra i resti del tempio.

Santuario rupestre di Demetra

Il santuario rupestre di Demetra è caratterizzato da tre gallerie scavate nella roccia precedute da una struttura a pianta rettangolare che fungeva da vestibolo. Nelle gallerie ci sono ancora i resti delle antiche tubature in terracotta, che servivano per trasportare l’acqua, proveniente da una sorgente sotterranea, in apposite vasche poste all’esterno, che fungevano da riserva idrica della città. Il santuario è il luogo sacro più antico della città di Akagras.

Tempio di Giunone LaciniaTempio di Giunone Lacinia (o Tempio di Hera Lacinia)

Il tempio dorico di Giunone, eretto nel V secolo a.C., è situato su un colle sovrastante l’angolo sud-orientale delle antiche mura, affacciato su un dirupo che scende al fiume San Biagio. Il tempio, nel quale si possono ancora notare le tracce lasciate dall’incendio provocato dall’invasione dei Cartaginesi del 406 a.C., venne ricostruito in epoca romana. Del tempio, costruito su un podio di quattro gradini, si conserva intatto il colonnato del lato settentrionale con l’architrave e alcune colonne isolate sugli altri lati.

Tempio della ConcordiaTempio della Concordia

Il tempio della Concordia venne eretto nel 430 a.C. ed è uno dei templi dorici meglio conservati al mondo. Venne trasformato in chiesa cristiana nel VI secolo d.C., ed è anche grazie a questa modifica che il tempio si è mantenuto così eccezionalmente integro. Successivamente, nel 1748, la chiesa fu rimossa e il tempio ristrutturato e riportato alle originarie forme classiche.

Il tempio è composto da sei colonne nella facciata e tredici sui lati lunghi che s’innalzano sul podio e conserva inoltre i frontoni e parte del fregio.

Villa Igea e Grotta di Frangipane

La Villa Igea, circondata da un magnifico giardino, si trova tra il Tempio di Ercole e il Tempio della Concordia. La Villa conserva i resti di tombe cristiane e di una necropoli, nota anche come Grotta di Frangipane o Ipogei di Villa Igea. Le catacombe sono caratterizzate da una serie di loculi con lastre di pietra che si alternano a cappelle con resti di decorazioni di pittura. Le catacombe sono a loro volta collegate con un'altra necropoli di epoca romana.

Tempio di ErcoleTempio di Ercole (o Tempio di Eracle)

Il tempio dorico di Ercole è il più antico dei templi di Agrigento. Edificato nel VI secolo a.C., sorge su un basamento di pianta rettangolare a tre gradini. Restano solo otto colonne delle trentotto originarie, alcune delle quali conservano ancora intatti i capitelli. Nei pressi del tempio sono visibili i resti dell’antico altare.

Tomba di Terone

La tomba di Terone è un piccolo monumento sepolcrale, risalente all’epoca romana, databile intorno al I secolo a.C., ed è un tipica testimonianza di architettura funeraria. La tomba è costituita da un basamento di forma cubica su cui sorge un piccolo tempietto costituito da colonne ioniche angolari, le cui pareti sono decorate da finte aperture a bassorilievo.

Santuario di Demetra e Kore (o delle divinità ctonie)

Il santuario di Demetra e Kore (Persèfone) è un antico luogo di culto, risalente intorno al VI e V secolo a.C., dove sono visitabili i resti di templi, altari e recinti sacri.

Tempio dei DioscuriTempio di Càstore e Pollùce ( o Tempio dei Dioscuri)

Le quattro colonne superstiti del tempio di Càstore e Pollùce, eretto nel V secolo a.C., sono il simbolo della Valle dei Templi e della città di Agrigento. Il tempio dedicato ai gemelli, figli di Sparta e Giove, venne ristrutturato nel 1836. Da notare l’ornamento della trabeazione risalente al periodo greco-romano.

Tempio di Giove Olimpico

L’imponente tempio di Giove Olimpico è uno dei più grandi fra i templi costruiti nell’antichità greca. Venne costruito a testimonianza della vittoria contro i Cartaginesi ad Imera nel 480 a.C.

Telamone - AgrigentoOggi se ne possono visitare le antiche rovine, tra i cui resti spicca il mastodontico Telamone, figura umana raffigurante un gigante alto otto metri con le braccia piegate ai lati della testa a reggere il peso della cornice. I Telamoni oltre che ad una funzione ornamentale, si alternavano alle colonne nel sostenere la copertura del tempio. Un Telamone è conservato al Museo archeologico, insieme ad altri resti di Telamoni ritrovati in seguito durante gli innumerevoli scavi archeologici.

Tempio di Vulcano

Il Tempio di Vulcano, risalente al V secolo a.C., è una delle costruzioni più imponenti della Valle dei Templi; il tempo e i fenomeni naturali ne hanno logorato la struttura originaria.

Chiesa di San Nicola e Oratorio di Falaride

La bella Chiesa di San Nicola, situata su un’altura che si affaccia sulle Valle dei Templi, fu costruita, in stile gotico, nel duecento. La facciata è rimasta incompiuta, ed è costituita da un bel portale a forma di sesto acuto. All’interno della chiesa, ad unica navata, ci sono quattro cappelle, una delle quali custodisce un celebre sarcofago, di epoca romana, decorato con dei magnifici bassorilievi. Vicino alla chiesa sono visitabili un tempietto, chiamato Oratorio di Falaride, sempre di epoca romana, ed una cavea ricavata nella roccia. Accanto alla chiesa si trova il Museo archeologico.

Museo archeologico regionale

Il Museo archeologico regionale fu inaugurato nel 1967 ed è composto da tredici sale in cui si sviluppa la storia della città di Agrigento e della zona circostante, passando dall’epoca preistorica a reperti di epoca cristiana e del periodo greco arcaico e classico. Il Museo è ospitato nel trecentesco convento di San Nicola. Opere notevoli sono il gigantesco Telamone, le teste di altri telamoni recuperati negli scavi archeologici, il frammento marmoreo di Guerriero risalente al V secolo a.C., e una collezione di vasi del periodo greco. Altre opere degne di nota sono un mosaico raffigurante una Gazzella alla fonte risalente al II secolo d.C., proviene dal quartiere ellenistico-romano, l’Efebo arcaico, del V secolo a.C., di notevole pregio, ed una statua di Venere (Afrodite) al bagno, risalente al I secolo a.C.

Quartiere ellenistico-romano

Presso la chiesa di San Nicola sorge il quartiere ellenistico-romano che si estende per oltre diecimila metri quadrati. Quattro vie principali percorrono il quartiere, parallelamente tra di loro intersecandosi ad angolo retto. Ai lati delle vie si trovano abitazioni di tipo ellenistico ed italico, decorate all’interno con intonaci policromi nelle pareti e con mosaici di tecnica e stili diversi nei pavimenti, risalenti al periodo repubblicano romano ed al periodo imperiale. Caratteristiche davvero interessanti offrono i mosaici della Casa della Gazzella. Pozzi, cisterne, canaletti di scolo e fognature testimoniano il grado di civiltà raggiunto in quel periodo dalla città.

Altare greco - AgrigentoIpogeo Giacatello

Non lontano da una grande cisterna scavata nella roccia, forse un tempo adibita a deposito per il grano, oltre il torrente Giacatello, si trova l’Ipogeo Giacatello, vasto ambiente sotterraneo nel quale convogliavano le acque filtranti da più parti, avente la funzione di riserva idrica della città.

Rupe Atenea

Lungo la strada di collegamento tra la città antica a quella moderna si trova la Rupe Atenea, considerata il luogo in cui sorgeva l’antica acropoli. La Rupe Atenea si trova in una posizione dominante la parte a nord delle antiche mura e dalla cima si può ammirare un panorama davvero suggestivo.

San Leone

San Leone è una bellissima spiaggia, molto frequentata dagli agrigentini e dai turisti, situata ad appena 5 km a sud di Agrigento. Nelle vicinanze della spiaggia ritrova la foce del fiume San Leone.

Porto Empedocle

Porto EmpedocleScendendo da Agrigento verso il mare, a ovest sul litorale, si trova Porto Empedocle, un importante centro portuale in cui confluiscono le risorse provenienti dall’entroterra, per poi essere esportate via mare. Nella parte centrale del porto si trova l’imponente Bastione di Carlo V. In una contrada nei pressi di Porto Empedocle, denominata Kaos, si può visitare la Casa Natale di Luigi Pirandello che incorpora anche il piccolo Museo Pirandelliano. Da Porto Empedocle si ci può imbarcare per l’isola di Lampedusa.

Villa Romana di Durrueli

Villa Romana di DurrueliA poca distanza da Porto Empedocle, a Durrueli, si possono visitare i resti di una magnifica Villa Romana, edificata nel I secolo a.C., in cui si possono ammirare gli antichi mosaici.

Scala dei Turchi

Scalo dei TurchiA pochi km da Porto Empedocle, in località Realmonte, si trova la splendida e suggestiva spiaggia di Scala dei Turchi. Vi si accede tramite il Lido Rossello.

Scalo dei TurchiLa Scala dei Turchi è caratterizzata da una scogliera bianca di roccia calcarea, a forma di gradinata, che scende gradualmente sul mare azzurro intenso.
Il contrasto, tra la roccia bianca ed il mare azzurro, crea un paesaggio davvero unico e suggestivo.

Vulcanetti di Macalube

Vulcanetti di MacalubeVicino ad Aragona, si possono ammirare dei suggestivi fenomeni geologici noti come i Vulcanetti di Macalube, caratterizzati da piccoli coni vulcanici, alti pochi centimetri, che emettono bolle di gas metano e fango, e che si estendono su una piana che offre un paesaggio davvero insolito e suggestivo. Vulcanetti di Macalube