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Isole Eolie (Provincia di Messina)

Isole eolieLe Isole Eolie sono, sia da un punto di vista naturalistico che storico e culturale, una meta unica in Sicilia. L’arcipelago delle Eolie è formato da sette isole principali, (Lìpari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarèa, Alicudi e Filicudi), da alcune isolette minori (Strombolicchio, Basiluzzo e Spinazzola) e sono tutte raggiungibili via mare tramite aliscafi, navi o traghetti provenienti da varie località in Sicilia, da Reggio Calabria, da Napoli e da altre località in Italia.

Le Isole, uniche per la loro origine vulcanica, offrono un patrimonio naturalistico eccezionale: il mare trasparente con fondali stupendi; il clima magnifico, caratterizzato da un sole torrido stemperato da venti e brezze marine; suggestivi fenomeni vulcanici con crateri spenti o ancora in attività come a Stromboli e a Vulcano; località balneari infinitamente varie e suggestive per posizione panoramica; litorali montuosi morfologicamente vari con coste frastagliate, risultato dell’attività eruttiva e dell’erosione marina che ne hanno modellato l’attuale conformazione; una flora e una fauna rigogliosa e tanto altro. Da un punto di vista storico le Isole Eolie offrono un patrimonio ricchissimo avendo rappresentato per millenni il crocevia di rotte commerciali importanti e il luogo di conquista da parte di varie dinastie nel corso dei secoli: dal periodo neolitico, ai Micenei, ai Greci, ai Romani, agli Arabi, ai Normanni, alla conquista del Barbarossa, al Regno di Napoli e Sicilia di Carlo V, alla dominazione Spagnola, fino ai giorni nostri, dove lo sviluppo turistico ha fatto delle Isole Eolie una delle mete turistiche più ambite nel Mediterraneo.

Lìpari

un Faraglione di LipariLìpari è l’isola più grande dell’arcipelago delle Eolie ed è caratterizzata da una morfologia montuosa con coste frastagliate e da sorgenti calde e fumarole che ne ricordano la sua origine vulcanica. L’isola è costituita da due monti principali, di cui il più alto è il monte Chirica, il restante territorio è caratterizzato da zone collinari e dalla zona pianeggiante dove sorge la cittadina di Lìpari. Davvero suggestivi gli scorci panoramici dell’isola, caratterizzati dalle montagne rossastre di ossidiana e dalle bianche cave di pomice che si fondono alle pendici con un mare azzurro intenso. Lìpari è una rinomata località turistica, in grado di offrire un ricco patrimonio archeologico oltre che delle splendide località balneari . Alle pendici della rocca del castello ci sono Marina Corta, dove attraccano gli aliscafi e nelle cui vicinanze sorge la Chiesa delle Anime del Purgatorio, e Marina Lunga, dove attraccano i traghetti e dove si trova la Chiesa di Sant’Antonio.

Corso Vittorio Emanuele

Corso Vittorio Emanuele è il corso principale di Lìpari, su cui affacciano i negozi, i bar e i ristoranti per allietare i turisti durante la passeggiata in paese.

Teatro greco - LipariParco archeologico di Contrada Diana

A metà del corso Vittorio Emanuele, imboccando la via della Conciliazione, si possono raggiungere e visitare il Parco archeologico di Contrada Diana e lo splendido Palazzo vescovile. Nel parco archeologico interessanti sono i resti della necropoli romana, costruita sulla precedente necropoli greca.

 

 

Il Castello

Chiesa di LipariL'area dell’antico castello, edificato nel ‘500 dagli Spagnoli per proteggere la cittadina dalle frequenti e devastanti incursioni dei pirati, è fortificata tutto intorno da possenti mura. Lungo le mura di fortificazione vi sono inglobati sia i resti della cinta greca, di cui rimane una bella torre del IV secolo a.C., e sia le rovine della cinta medievale del XIII secolo. Il castello venne costruito sopra all’antica acropoli dove, in seguito, vennero edificate la cattedrale e alcune chiese. Accanto alla cattedrale si trova il magnifico Museo Archeologico Eoliano, dove è conservato un patrimonio inestimabile, e, sempre nell’area del castello, si trova un area archeologica protetta.

Nelle vicinanze si trovano l’ex Chiesa di Santa Caterina, la deliziosa Chiesa dell’Addolorata, in stile barocco, la Chiesa dell’Immacolata e la settecentesca Chiesa della Madonna delle Grazie, caratterizzata da una bella facciata.

Chiesa di LipariZona archeologica

Sempre nell’area del castello, delimitata dalle chiese, si trova la zona archeologica di Lìpari, ricchissima di stratificazioni risalenti alle varie epoche susseguitesi nel corso dei millenni, che raccoglie testimonianze di diverse civiltà.

La Cattedrale

L’antica cattedrale, edificata in epoca normanna e distrutta da un incursione dei pirati nel 1544, venne riedificata in epoca barocca. I resti di epoca normanna consistono nel transetto con le due absidi che delimitano il presbiterio. Di epoca barocca sono la facciata, il campanile e l’interno, caratterizzato da volte decorate da splendidi dipinti risalenti al XVIII secolo.

Museo Archeologico Eoliano

Il Museo archeologico Eoliano occupa una parte degli edifici dell’area del castello ed è situato accanto alla cattedrale. Il museo è diviso in varie sale ben ordinate: le prime sale sono dedicate al periodo preistorico di Lìpari, di cui si conservano moltissimi reperti recuperati negli scavi del castello e della contrada Diana, cui seguono sale dedicate all’esposizione di reperti, sempre della stessa epoca, provenienti dalle altre isole; di seguito sono allestite sale dedicate all’epoca classica e all’archeologia marina; altre sale sono dedicate alla vulcanologia ponendo particolare attenzione alla descrizione accurata delle singole isole.

Canneto

belvedere di QuattrocchiA soli 4 km da Lìpari, alle pendici della suggestiva colata di ossidiana di Forgia Vecchia, si trova il paesino di Canneto. Caratteristiche del luogo sono le cave di pomice e la vicina colata d’ossidiana delle Rocche Rosse. Da Canneto, proseguendo a nord per alcuni km, si raggiunge la splendida spiaggia dell’Acquacalda. Proseguendo sulla strada litorale, sul versante occidentale dell’isola, si arriva alle fumarole di Bagno Secco e Quattropiani. Qualche km più avanti, proseguendo sulla litorale, si raggiunge il magnifico Belvedere di Quattrocchi a Piano Conte, nelle cui vicinanze sorge la Chiesa dell’Annunziata. A poca distanza ci sono le Terme di San Calogero, le più antiche al mondo con le famose stufe risalenti all’età romana, dove sgorgano acque utilizzate per la cura dei reumatismi.

Giro delle isole

GrottaAl porto di Marina Corta o a Canneto si possono noleggiare delle imbarcazioni o prenotare delle visite guidate in barca per fare il giro delle isole.

Davvero suggestive le gite in barca, attraverso cui si possono ammirare dei paesaggi incantevoli ed unici al mondo oltre che visitare delle calette riparate, in cui fare un bagno rinfrescante, immersi in un atmosfera indimenticabile.

Vulcano

Paesaggio di VulcanoL’isola di Vulcano è molto conosciuta sia come rinomata località balneare, sia per i fenomeni vulcanici ancora in atto. Anticamente considerata la mitica residenza di Eolo, Vulcano è caratterizzata da tre vulcani: uno antichissimo, spento da epoca preistorica, che costituisce il massiccio del Monte Saraceno e del Monte Aria; Vulcanello, che si trova a nord-est dell’isola e la cima Fossa Grande,Vulcano detta anche Gran Cratere, caratterizzata dal Piano delle Fumarole, raggiungibile in un ora salendo lungo un percorso che porta in prossimità del cratere centrale.

Le baie di Porto Levante, unico attracco per le imbarcazioni dell’isola, e Porto Ponente sono le località balneari più frequentate. Una delle principali attrazioni turistiche è una sorgente termale, situata vicino a Porto Levante, in cui si possono fare bagni e fanghi per la cura dei reumatismi e della pelle. Nella zona del faraglione si possono raggiungere altre sorgenti di acqua termale.

Cratere di VulcanoNella baia di Ponente si trova la suggestiva spiaggia delle Sabbie Nere, la più famosa dell’isola di Vulcano. E’ molto consigliato fare il giro in barca dell’isola per ammirare la bellezza unica delle coste di Vulcano e per fare il bagno in calette appartate come Cala del Formaggio o Cala di Mastro Minico. Si può visitare con un imbarcazione la suggestiva Grotta del Cavallo, situata subito dopo punta della Sciara del Monte, e all’estremità sud dell’isola la deliziosa spiaggetta di Gelso.

Salina

SalinaSalina, per dimensioni, è la seconda isola dell’arcipelago delle Eolie. L’isola è caratterizzata morfologicamente da due monti di origine vulcanica, il Monte dei Porri e il Monte Fossa delle Felci, divisi da una estesa vallata, e tutta la zona è un area protetta da una bellissima Riserva naturale. Celebri le coltivazioni di vigneti, per la produzione del famoso vino Malvasia, del cappero, alimento molto utilizzato nella cucina tipica delle isole, e dell’ ulivo.

Il paese principale dell’isola è Santa Marina Salina, che sorge sul mare alle pendici del Monte Fossa delle Felci, e da cui è facilmente raggiungibile la splendida spiaggia di Santa Marina, caratterizzata dalle tipiche casette bianche dei pescatori del luogo.

A pochi km, percorrendo una strada immersa nelle campagne, si trova il paese di Malfa, importante soprattutto per la sua produzione agricola.

Proseguendo da Malfa in direzione ovest, sulla strada che costeggia il Monte dei Porri, si raggiunge Pollara, situata in una zona paesaggistica davvero suggestiva, caratterizzata da una vegetazione stupenda, da una deliziosa spiaggia di ciottoli che costeggia il monte e dalla conca a forma di anfiteatro che veniva considerata, secondo una leggenda, la poltrona di Nettuno.

Da Malfa, scendendo a sud lungo la strada si raggiunge il paese di Leni, altro centro turistico dell’isola, da cui si può facilmente raggiungere per una visita il suggestivo Santuario della Madonna del Tertizio. Il santuario venne edificato nel ‘600 su un colle immerso tra i vigneti ed è oggi meta di pellegrinaggi.

Partendo da Santa Marina scendendo a sud si arriva velocemente al paesino di Lingua, dove si può visitare l’antica salina da cui si estraeva il sale per la conservazione degli alimenti.

Salina è davvero un isola dove il tempo si è fermato e dove si può piacevolmente vivere a contatto con la natura.

Stròmboli

Isola di StromboliL’isola di Stròmboli si presenta come un grande cono vulcanico con in cima il tipico pennacchio fumante ed è, soprattutto per la sua attività vulcanica, una delle più celebri mete dell’arcipelago delle Eolie. Lungo la costa, le alte scogliere si alternano a spiagge basse con fondali bellissimi, meta molto apprezzata per le escursioni subacquee. Suggestive sono le numerose grotte visitabili in barca, come quella delle Cavezze e la grotta di Eolo.

Eruzione StromboliSugli scogli si vedono case diroccate mentre le case bianche tra i palmizi danno un fascino esotico all’isola. Il vulcano è in stato di permanente eruzione ed è davvero emozionante assistere, soprattutto di notte, a questi fenomeni eruttivi. Le cicliche esplosioni di materiale incandescente e la lava rosseggiante che scorre verso il mare lungo un pendio, detto la Sciara del Fuoco, regalano ai visitatori uno spettacolo unico al mondo. E’ molto consigliata l’escursione guidata fino al cratere del vulcano, raggiungibile tramite una sentiero che richiede circa tre ore di cammino.

La Sciara del Fuoco è anche raggiungibile in barca, in circa 30 minuti, per assistere comodamente dal mare a questo esperienza emozionante.

I principali porti per l’approdo sono Scari e Ginostra, anche se sull’isola ci sono altri centri abitati, San Vincenzo, Ficogrande e Piscità.

Ginostra si estende su un anfiteatro cui si perviene attraverso una scalinata, dopo aver raggiunto il minuscolo scalo di Pertuso, il più piccolo porto del mondo, poiché a stento vi entra una barca. A Ginostra si trova una chiesa pittoresca.

A San Bartolomeo è possibile visitare le due belle Chiese di San Vincenzo e San Bartolomeo.

Da Piscità parte l’escursione per raggiungere a piedi il cratere del vulcano, il cui itinerario prevede anche una sosta al vecchio Osservatorio Vulcanologico.

Stròmbolicchio

StrombolicchioUna bellissima vista panoramica delle isole Eolie e delle coste siciliane e calabresi si può ammirare allo Strombolicchio, minuscolo isolotto alla cui cima si eleva un faro. Una scalinata di oltre 200 gradini porta sulla piattaforma di una rupe che sporge sul mare, da cui si può ammirare un panorama incantevole.

Panarèa

isola di PanareaPanarèa è una piccola isola dal notevole interesse panoramico, archeologico e geologico, e negli ultimi anni è diventata una meta turistica molto frequentata. E’ circondata da alcuni scogli, che quasi la incorniciano e le danno un aspetto incantevole. I centri abitati dell’isola sono tre, Drauto, Ditella e San Pietro, e si stagliano in un paesaggio variopinto e pittoresco.

Da San Pietro, punto di attracco per le imbarcazioni, proseguendo sulla strada si può raggiungere facilmente Drauto, immersa nelle rigogliose campagne coltivate ad ulivi. Da Drauto si può scendere fino alla splendida spiaggia dei Zimmari.

Proseguendo lungo la spiaggia si sale una gradinata che porta in cima a Capo Milazzese, un promontorio da cui si può ammirare un paesaggio davvero suggestivo, che sovrasta la meravigliosa Cala Junco, splendida oasi marina caratterizzata da un mare trasparente con venature color verde smeraldo. Sul promontorio sono visibili tracce di abitazioni preistoriche e i resti di un villaggio del periodo neolitico.

PanareaDa San Pietro andando in direzione nord si incontra il paesino di Ditella, da cui si può facilmente raggiungere la spiaggia di Calcara, dove sono visibili alcune manifestazioni vulcaniche come le fumarole.

Facendo il giro dell’isola in barca, partendo sempre da San Pietro, si può percorrere un itinerario che segue tutto il breve litorale dell’isola e visitare magnifiche località balneari: la spiaggia di Ditella, la spiaggia della Calcara, le grotte del Tabacco, il faraglione della Nave, la cima Scritta, per poi raggiungere anche Cala Junco, Capo Milazzese, la spiaggia dei Zimmari, Drauto e infine approdare a San Pietro.

Basiluzzo e Spinazzola

Basiluzzo si trova a nord-est di Panarèa. E’ uno scoglio enorme costituito da rocce eruttive vetrose di colore rossiccio chiaro. Accanto si trova lo scoglio minore di Spinazzola. E’ di origine vulcanica, ha le rocce molto stratificate e presenta molte caverne. Alcune rupi hanno la forma di mano: tale quella di Mastru Cilivrasi e di Monacu Santu. Il terreno è coltivato a cespugli di rosmarino, cereali e soprattutto capperi. Non è abitato, ma conserva tracce di età preistorica e romana.

Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera, Le Formiche e i Panarelli

Splendida la grotta incastonata nello scoglio di Lisca Bianca, caratterizzato da un colore bianco.

Lo scoglio di Dattilo è caratterizzato dalla sua forma piramidale e dalle tante caverne.

Gli altri scogli sono molto piccoli, ma nel loro insieme, danno vita ad uno scorcio panoramico unico al mondo.

Alicudi

AlicudiE’ l’isola più a ovest dell’arcipelago delle Eolie ed è caratterizzata da una natura impervia e selvaggia ed è visitabile solo a piedi tramite le gradinate ed i viottoli che si inerpicano sul monte. Percorrendo le mulattiere ci si immerge in uno scenario naturalistico variopinto, caratterizzato dalla vegetazione mediterranea composta da agavi, fichi d’india, capperi in fiore, eriche e bellissimi buganville. L’unica parte abitata dell’isola è Alicudi Porto dove attraccano le imbarcazioni e dove si trova l’unica spiaggia. A Pizzo delle Femmine si può visitare un antico fortino in cui si nascondevano le donne per scampare ai pirati. Altro paesaggio davvero suggestivo si può ammirare dalla Chiesa di San Bartolomeo, immersi tra felci, alberi di castagno e il profumo inebriante dei tigli caratteristici del Monte Filo dell’Arpa, il vulcano ormai spento che domina l’isola.

La natura selvaggia e l’assenza di un vero e proprio centro abitato suscitano una sensazione di totale isolamento, creando un atmosfera di pace e tranquillità davvero affascinante.

Filicudi

FilicudiSituata a metà tra Alicudi e Salina, l’isola è davvero affascinante per la tranquillità che la caratterizza. Filicudi, l’antica Phoenicusa, così chiamata per le felci che vi abbondavano un tempo, conserva resti di un villaggio preistorico, tracce di tombe di stile ellenistico-romano ed iscrizioni rupestri in caratteri greci. L’isola è dominata dal vulcano inattivo Fossa Felci ed ha tre piccoli centri abitati: Porto, Pecorini a mare e Val di Chiesa.

 Da Piano di Porto si estende una pianura, costeggiata dal mare, fino a Capo Graziano, da cui si può ammirare un paesaggio incantevole.

Grotta del Bue - FilicudiSi possono fare varie escursioni sia nell’interno dell’isola che in barca. Il giro dell’isola in barca percorre un itinerario fantastico che parte da Porto per toccare il Faraglione della Canna, suggestivo scoglio a forma di canna, la Punta del Berciato, la Grotta del Bue Marino e Capo Graziano, per poi fare ritorno a Porto.

Suggestiva è la Grotta del Bue Marino, la cui acqua, limpida e trasparente, genera giochi di luce, di ombre e di riflessi luminosi sulle pareti.