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Palermo

Chiesa di San Cataldo - PalermoPalermo, capoluogo della Sicilia, è una città ricca di fascino e carica di storia in ogni suo angolo. Nella “Conca d’oro”, la pianura su cui sorge, il centro abitato si è sviluppato nel corso dei secoli fino a diventare una grande metropoli, un importante porto, snodo di scambio nel Mediterraneo, e una meta turistica sempre molto ambita per le tante diverse possibilità offerte – dalle visite ai musei alle passeggiate per la città, tra i suoi monumenti ed i suoi pittoreschi mercati, dalle escursioni sui monti circostanti al turismo balneare nelle località limitrofe.

Le dominazioni romane, arabe, normanne e non solo l’hanno resa incredibilmente variegata e multiculturale, sia nell’arte che nelle tradizioni, sia nella lingua parlata che in cucina. Liberty, barocco, gotico, normanno, neoclassico e bizantino: correnti stilistiche diverse e di differente matrice culturale si intrecciano in questo splendido centro che ha davvero tanto da offrire, qualsiasi sia la sistemazione scelta – Bed and Breakfast, case vacanza a Palermo e così via.

Cenni storici: testimonianze della presenza umana nella zona di Palermo si hanno già in epoca preistorica, con i ritrovamenti e le incisioni delle Grotte dell’Addaura. Ma la città fu fondata dai Fenici, con il nome di Zyz, nel 734 a.c., e la sua importanza crebbe grazie alla posizione strategica nel Mediterraneo e alla presenza dei fiumi Kemonia e Papireto. Furono i Romani a conquistarla per primi, e la città fu nelle loro mani fino all’avvento dei barbari, scacciati poi dai Bizantini.

Dopo un periodo di dominazione araba, nel Medioevo la città fu in mano ai Normanni: con il regno di Ruggero II Palermo conobbe un periodo di grandissimo splendore.

Nel XIII secolo, alla morte di Federico II di Svevia, la città perse la sua importanza, dal momento che Carlo D’Angiò spostò il potere a Napoli. Ma fu allora che il popolo di Palermo si ribellò, sostenuto poi dalla popolazione intera della regione, dando il via ai celebri Vespri Siciliani, durante i quali molti francesi furono uccisi, e al termine dei quali si adottò la bandiera siciliana a segnare l’indipendenza della regione. Nel Cinquecento la città sarà dominata dagli Spagnoli, che furono in Sicilia molto amati per la loro volontà di rivalutare il territorio e riportarlo al suo splendore, e regnarono per circa due secoli; nel 1816, poi, la città perse il suo status di capitale con la creazione del Regno delle Due Sicilie da parte dei Borboni, che fecero di Napoli il centro più importante.

Nel 1860 Garibaldi sbarcò a Marsala con i Mille e iniziò a conquistare la Sicilia. Anche Palermo entrò a far parte dell’Italia, dando il via ad una serie di opere di abbellimento quali i bellissimi teatri Massimo e Politeama. Molto florido e vivace fu il periodo dei primi anni del Novecento, quando Palermo fu interessata da un fiorente sviluppo dello stile liberty grazie in particolare al lavoro dell’architetto Ernesto Basile.

La Cattedrale

Cattedrale di PalermoLa Cattedrale è dedicata alla Vergine Maria Santissima Assunta. Si tratta di una magnifica costruzione realizzata in diversi stili in quanto edificata in epoche diverse, sulle basi di quella che prima era una basilica, trasformata in moschea dai Saraceni. La prima costruzione risale al 1185, ma fu in seguito più volte restaurata e modificata. Particolarmente suggestive sono le arcate ad ogiva che, a sud, la collegano al Palazzo Arcivescovile, dalle quali si sviluppa inoltre la torre campanaria. La struttura è tanto complessa quanto splendida, con quattro torri normanne e una cupola, e una facciata con un portico in pieno stile gotico e catalano, che dà sulla piazza.

Cattedrale di PalermoLa pianta è a croce latina, con tre navate separate da pilastri con statue di vari santi. Vi sono contenute le tombe di importanti reali quali Federico II e la moglie Costanza d’Aragona, Costanza d’Altavilla e Enrico VI (madre e padre di Federico II). Da segnalare anche la cappella di Santa Rosalia, la santa patrona di Palermo, amatissima dagli abitanti. Il tesoro della cattedrale comprende calici, ostensori, la tiara di Costanza d’Aragona e tanti altri magnifici oggetti preziosi.

Palazzo dei Normanni

Palazzo dei Normanni - PalermoSi tratta del Palazzo Reale, oggi sede dell’Assemblea regionale siciliana. Si trova nella parte più elevata di quella che era la Palermo più antica, e pare che la prima costruzione risalga al IX secolo. La bellezza del Palazzo dei Normanni ne fa uno dei monumenti più visitati della città; molto si deve, in questo, alla Cappella Palatina, che si trova al primo piano: una basilica su tre navate, dedicata a san Pietro e san Paolo. La più splendida caratteristica di questa mirabile costruzione è data dai mosaici bizantini che decorano il transetto, la cupola e le absidi nella parte superiore, raffiguranti varie scene della Bibbia. Adiacente al palazzo è Porta Nuova, che separa corso Vittorio Emanuele da Piazza Indipendenza, ed era un tempo l’accesso più importante alla città via terra.

La facciata esterna alla città ha una struttura architettonica molto particolare, e presenta quattro statue raffiguranti i Mori che furono sconfitti da Carlo V.

Quattro Canti

Quattro Canti - PalermoPiazza Vigliena è chiamata con vari nomi: l’Ottagono del Sole o il Teatro del Sole, ad esempio – ma indubbiamente è meglio conosciuta come I Quattro Canti. È una piazza ottagonale che si trova all’incrocio di due arterie fondamentali della viabilità di Palermo: via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele (in epoca fenicia, il Cassaro). Ai quattro angoli si trovano i “canti”, che sono stati edificati nel Seicento. Ogni canto si articola su diversi livelli, che dal basso verso l’alto simboleggiano l’elevazione dalla natura al cielo: in basso, quattro fontane che simboleggiano i fiumi della città (Oreto, Pannaria, Papireto, Kemonia); il livello appena superiore è quello delle stagioni, ed è in stile dorico, con le raffigurazioni di Eolo, Venere, Cerere e Bacco; verso l’alto, ecco le statue di Carlo V e Filippo II, III e IV; infine, più vicine al cielo, le quattro sante Agata, Olivia, Cristina e Ninfa, patrone della città prima di Santa Rosalia (che arrivò nel 1624).

Teatro del Sole è un nome che viene dato a questo splendido luogo perché, nel corso della giornata, almeno uno dei Canti, in una sua parte, è illuminato dalla luce solare.

Fontana Pretoria

Piazza Pretoria - PalermoNell’omonima piazza, accanto ai Quattro Canti e di fronte alla facoltà di Giurisprudenza, la Fontana Pretoria fu trasportata da Firenze a Palermo nel 1581, e fu soprannominata dai palermitani, per le nudità presenti e anche per le personalità di spicco del periodo che essi vi vedevano riflesse, “piazza della vergogna”. Le statue che ornano la fontana raffigurano gli Dei dell’Olimpo e i fiumi della città, oltre ad altre varie divinità mitiche.

Sulla piazza si affacciano le due chiese di Santa Caterina Fontana delal vergogna - Palermoe di San Giuseppe dei Teatini ed altri pregevoli edifici che contribuiscono al maestoso effetto scenografico della piazza. Tra questi il Palazzo delle Aquile (o Palazzo Senatorio) sede attuale del municipio, caratterizzato da un bel portale in stile classico, ornato da un rilievo in marmo raffigurante un aquila, e da un antica campana che veniva utilizzata per annunciare le riunioni del Senato.

Catacombe dei Cappuccini

Catacombe - Palermo Nei sotterranei del Convento dei Cappuccini, accanto alla chiesa di Santa Maria della Pace, nel quartiere della Cuba, i turisti trovano il particolare ed incredibile spettacolo dell’ampio cimitero realizzato intorno alla fine del XVI secolo, composto di gallerie scavate nella terra che contengono, Catacombe - Palermosi stima, circa ottomila salme principalmente appartenenti alle classi più nobili: l’imbalsamazione, infatti, era un processo particolarmente costoso. Molti corpi sono anche degli stessi frati Cappuccini; le salme sono disposte secondo un preciso ordine (in base al sesso e alla categoria sociale), e si presentano al visitatore così come furono disposte in origine: abbigliate di tutto punto, in piedi o coricate.

Teatro Massimo Vittorio Emanuele

Si tratta del più grande teatro lirico d’Italia, un grandioso edificio di stile neoclassico iniziato dall’architetto GiovanBattista Basile e terminato dal figlio, Ernesto Basile, nel 1896, con la partecipazione di Mario Rutelli. Palchi ed arredi sono molto raffinati, e l’interno è decorato, fra gli altri, da Ettore Maria Bergler. Molto curata è l’acustica: chi si trova al centro perfetto della sala pompeiana (in origine riservata agli uomini) percepisce la propria voce come fortemente amplificata; la risonanza è molto elevata in tutto l’ambiente, ed è di conseguenza impossibile, per chi si trova all’esterno della rotonda, comprendere cosa viene detto. Particolarmente suggestiva è l’illuminazione natalizia esterna del teatro.

Teatro Politeama

Il bellissimo ed imponente teatro Politeama si trova in piazza Ruggero VII. Venne costruito in stile neoclassico dall’architetto Almeyda nel 1891. L’edificio mostra una struttura di forma semicircolare con due ordini di colonne in stile ionico e dorico. La facciata è ben decorata e al centro la porta principale ricorda molto l’arco di trionfo. In cima alla facciata domina la magnifica Quadriga di Apollo, realizzata in bronzo, opera dell’artista Rutelli. All’interno del teatro in alcune sale è ospitata la Galleria Civica d’Arte Moderna.

Chiese

Chiesa di San Giovanni degli Eremiti - PalermoPalermo è sempre stata una città fortemente religiosa, e le chiese che vi si trovano sono davvero moltissime e di grande valore artistico ed architettonico. Ne citiamo qui alcune delle più suggestive e celebri: San Giovanni degli Eremiti, vicino al Palazzo dei Normanni, con le sue caratteristiche cupole rosse diventate simbolo della città; la Martorana, con splendidi mosaici bizantini, in piazza Bellini, di fronte alla Martorana si trova la Chiesa di San Cataldo, costruita in periodo normanno, caratterizzata dagli splendidi mosaici sul pavimento e dalle incisioni sull'altare; la Basilica della Magione, nell’omonima piazza; Santa Maria dello Spasimo, nell’antico quartiere della Kalsa, i cui lavori non sono mai stati portati a termine e che oggi ospita spesso mostre, concerti ed eventi culturali; San Domenico, maestosa costruzione che sorge nell’omonima piazza su via Roma, accanto alla Vucciria.

Chiesa di San Domenico - PalermoIncredibile testimonianza dell’arte barocca siciliana è poi la Chiesa del Gesù (o Casa Professa) all’Albergheria, risalente al tardo Cinquecento ed ampliata nel Seicento, con le sue ricchissime decorazioni interne dai motivi floreali, le tarsie in marmo e i vividi colori degli affreschi; i bassorilievi marmorei sulla tribuna dell’abside, raffiguranti l’Adorazione dei Magi e l’Adorazione dei Pastori, sono uno dei più suggestivi esempi di barocco siciliano in tutta la regione. Altro mirabile esempio di tale corrente artistica è la Chiesa del Santissimo Salvatore in Corso Vittorio Emanuele, di prima edificazione Normanna ma particolarmente rivista nel Cinquecento, con ricchi affreschi e stucchi, e marmi policromi che decorano sapientemente l’interno. Proseguendo con lo stile barocco, la Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, risalente al XVII secolo, si trova su Corso Vittorio Emanuele, con una cupola che risulta facilmente visibile da molte zone di Palermo. Il lato sinistro della sua facciata è costituito da uno dei Quattro Canti (quello corrispondente al quartiere Albergheria), mentre sul lato destro si staglia il cosiddetto Quinto Canto, così chiamato perché riprende la struttura dell’opera di Piazza Vigliena. L’interno della chiesa è un altro splendido esempio di stile barocco, con stucchi, affreschi e decorazioni davvero da non perdere. Segnaliamo anche la Chiesa di San Francesco di Paola, nell’omonima piazza, iniziata nel 1518, dai bellissimi interni con stucchi ed affreschi, tra gli altri, di Vincenzo ed Antonio Gagini, e con decorazioni in marmo tipicamente barocche.

Musei

Trittico Malvagna - Palazzo Abatellis Dipinto Annunciazione - Palazzo AbatellisSono molte le strutture museali nella città di Palermo. Senza dubbio da non perdere sono il Museo archeologico regionale Antonio Salinas, che presenta una vastissima raccolta di arte punica e greca e racconta molto della storia della Sicilia, in via Bara all’Olivella; Palazzo Riso in Corso Vittorio Emanuele, museo che presenta la più importante collezione di arte contemporanea siciliana, con opere, tra gli altri, di Carla Accardi; il Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè, al Parco della Favorita, che ripercorre le tradizioni e gli usi tipici della storia siciliana con reperti quali ceramiche, arredi, oggetti per la casa e per l’agricoltura, presepi, pupi e tanti altri simboli della cultura della regione; la Galleria d’Arte Moderna Sant’Anna, sulla via omonima Palazzo Abatellis, che si trova in un bellissimo ex convento Francescano spiccatamente barocco e il Palazzo Bonet, che è invece in stile gotico-catalano, e la cui grande collezione include grandi artisti quali il Guttuso, De Chirico e Casorati. Particolare è poi il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino, proprio accanto alle Mura delle Cattive in piazza Antonio Pasqualino, che racconta la tradizione secolare dei famosi pupi siciliani attraverso la sua collezione, che contiene anche marionette e burattini da tutto il mondo.
Da vedere anche Palazzo Abatellis, in via Alloro (quartiere Kalsa), che ospita al suo interno la Galleria Regionale della Sicilia, con una collezione di opere artistiche medievali che annovera, tra le tante grandi opere, Il trionfo della morte (il cui autore è sconosciuto) e l’Annunziata di Antonello da Messina. C’è poi l’imbarazzo della scelta: dal museo Ignazio Mormino, incentrato sull’archeologia, al museo del Risorgimento Vittorio Emanuele Orlando, al Museo d’Arte Islamica alla Zisa, al Palazzo Ziino in via Dante con la sua gipsoteca e tanto altro ancora.

Ville e residenze nobiliari

Sono molte le ville e le residenze dei nobili nella città, risalenti a diverse epoche e realizzate in diversi stili. Piuttosto defilata dal centro della città è la Zisa, un castello di chiaro gusto arabeggiante, edificata intorno alla fine del XII secolo. La costruzione è di particolare interesse anche per l’organizzazione degli spazi e il sistema di canali per sfruttare al meglio i venti provenienti dal mare e rinfrescare l’interno nei mesi più caldi. Splendida è anche la Cuba, altra residenza dei regnanti normanni, realizzata nello stesso periodo della Zisa.

Villino Florio - PalermoMa non si può parlare di architettura civile a Palermo senza citare lo stile liberty che, agli inizi del Novecento, fu particolarmente fiorente nella città, grazie soprattutto all’opera di Ernesto Basile e al suo maggiore committente, la famiglia Florio: da non perdere sono il Villino Florio, giudicato uno dei più pregevoli esemplari liberty a livello europeo e l’Hotel Villa Igiea, oltre ai chioschi Ribaudo in piazza Castelnuovo e piazza Verdi. Passeggiare per via Libertà dà, inoltre, la possibilità di ammirare molte splendide ville liberty costruite in quel periodo di florido sviluppo della città, prendendosi il tempo, magari, di una piccola pausa all’ombra di un albero nel Giardino Inglese, progettato dallo stesso Basile, luogo tranquillo con belle statue e un tempietto che l’architetto progettò ispirandosi allo stile architettonico arabo-normanno. Spostandosi da via Libertà è possibile visitare la Casena dei Trabia alle Terre Rosse, che i palermitani conoscono come Villa Trabia, villa settecentesca con un annesso grande giardino seicentesco, che ospita numerose specie di alberi; l’edificio era una residenza nobiliare nei secoli scorsi, ora ospita una biblioteca pubblica.

Villa Trabia - PalermoNella centrale piazza San Francesco di Paola si trova Villa Filippina, edificata nel 1755 come luogo di ricreazione ed educazione degli appartenenti alla Congregazione S. Filippo Neri e dei ragazzi dell’oratorio, recentemente restaurata e restituita alla città con i pregevoli affreschi degli interni e il parco esterno, circondato da un porticato, che ospita al giorno d’oggi mostre, eventi culturali e rassegne cinematografiche. Su via Lincoln si affaccia poi l’orto botanico di Palermo, grande spazio verde che conta oltre dodicimila specie di piante e fu realizzato nella sede attuale nel 1786; accanto ecco Villa Giulia con il suo bellissimo parco. Risale al Settecento, ed è uno dei più bei parchi della città, con la sua struttura quadrangolare perfettamente geometrica al cui centro si trova l’Orologio del Dodecaedro, al centro di una fontana circolare: si tratta di un blocco di marmo con la forma di dodecaedro, arricchito su ogni faccia di un orologio solare. Villa Giulia - PalermoSono molte le sculture e le statue che punteggiano il parco – citiamo la più celebre, il Genio di Palermo del Marabitti – e particolarmente suggestive sono le quattro esedre che arricchiscono l’area centrale in cui si trova l’orologio. Imponente è l’ingresso monumentale del parco, che dà sul Foro Italico, in stile neoclassico. Altro giardino davvero affascinante è il Parco d’Orleans, interessante parco ornitologico sito nell’omonima villa accanto a piazza Indipendenza, in cui vivono varie specie di uccelli esotici e dell’area mediterranea. E’ inoltre suggerito visitare la Villa Malfitano, magnifico parco sito in via Dante, ricco di piante di ogni specie, con vialetti molto ben curati, con panchine in cui sostare, un laghetto con piante di papiri e una palazzina dell’ottocento, realizzata in stile neoclassico, in cui si conservano numerosi arredi e suppellettili di varie provenienze e di diverse epoche.

Mercati

Imperdibili testimonianze della vita popolare e della mescolanza di etnie e culture sono i quattro principali mercati della città: Ballarò, la Vucciria, il Capo e Borgo Vecchio.

Passeggiando in mezzo alle bancarelle, tra i mercanti che invitano ad assaggiare frutta fresca, ed espongono il pescato in maniera suggestiva, non bisogna trascurare i tanti monumenti e chiese che si incontrano in questi vicoli tortuosi: la zona di Ballarò, ad esempio, è ricca di splendide chiese barocche. Da provare, mentre si cammina tra spezie profumate, pesce, ortaggi e frutta dai colori vivaci, il “cibo da passeggio”, amato dai palermitani: nelle rosticcerie si vendono arancine, sfincioni, pane con la milza o con le panelle da gustare durante la passeggiata.

Parco della Favorita

Palazzina cinese - Parco della favorita Il parco della Favorita è parte del comune di Palermo, ma non si trova nel centro della città.

Si estende infatti ai piedi del Monte Pellegrino fino al piccolo borgo di Mondello.

Fu Ferdinando III di Borbone a realizzarlo nel 1799, chiamandolo Real Tenuta della Favorita, e utilizzandolo non solo come luogo di tranquillità e relax ma anche come riserva di caccia.

I due viali principali sono tuttora molto trafficati in quanto mettono in comunicazione la metropoli con Mondello, notoriamente meta del turismo balneare. Da segnalare nel parco Villa Niscemi, una residenza con magnifici arredi e con molte opere d’arte, e la Palazzina Cinese, singolare quanto splendido edificio di stile orientale accanto alla quale si trova il Museo Etnografico Pitrè.

Mondello

MondelloLa località balneare di Mondello è un piccolo borgo marinaro e di pescatori, oltre che una località balneare e turistica a pochi minuti da Palermo, ai piedi di Monte Pellegrino. Il paesino è oggi molto animato in estate, grazie alla spiaggia che sorge sul piccolo golfo, ed è famoso anche per le tante ville liberty che vi si trovano. Il più importante e maestoso edificio liberty è il Charleston, stabilimento balneare costruito a palafitta sul mare. Durante le vostre vacanze in bed and breakfast o casa vacanza a Palermo non mancate di visitare questo piccolo paese di pescatori e Mondello di godervi una giornata di sole sulla spiaggia, o una cena in un ristorantino tipico sulla piazza che dà sul porticciolo. Se invece preferite gli scogli, la Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo fa al vostro caso: si trova a pochi minuti dal centro di Mondello. Ai piedi del Monte Gallo la scogliera offre acque limpide e trasparenti.

Sferracavallo e Isola delle Femmine

Isola delle femmineIl promontorio di Capo Gallo separa Mondello da Sferracavallo, altro borgo marinaro con un porticciolo turistico, noto in particolare per i tanti ristoranti a due passi dal mare che servono ottimo pesce fresco. Più avanti, proseguendo verso Ovest, si incontra Isola delle Femmine, un comune che prende il suo nome dal piccolo isolotto che gli sorge davanti, a poca distanza dal litorale, con la sua torre di avvistamento, che è diventato Riserva Naturale Orientata a tutela del patrimonio faunistico e floristico. In particolare è possibile osservarvi uccelli migratori di diverse specie oltre a conigli selvatici e coleotteri.

Monte Pellegrino e Santuario di Santa Rosalia

Santuario di Santa Rosalia - MontepellegrinoLa Riserva Naturale Orientata Monte Pellegrino comprende il Monte e il Parco della Favorita, ricca sia in flora che in fauna. Indubbiamente è soprattutto Santa Rosalia ad aver reso popolare questa montagna: la leggenda vuole che un cacciatore abbia trovato qui le spoglie della donna, che gliene aveva indicato l’ubicazione apparendogli in sogno. La processione che seguì di tali spoglie, si dice, fece rientrare la terribile epidemia di peste che aveva colpito Palermo: fu tale avvenimento a farne la patrona della città. In cima a Monte Pellegrino si trova il Santuario dedicato alla Santa, e sul punto più Santa Rosalia - Montepellegrinoalto si trova la statua, entrambi mete di pellegrinaggi da parte dei cittadini che le sono profondamente devoti. Dalla cima del Monte, all’ombra della statua, il panorama sul golfo di Palermo e sulla città è davvero mozzafiato. Da segnalare nella Riserva sono anche le grotte dell’Addaura, nel lato a nord-est, che presentano quelle straordinarie incisioni rupestri che testimoniano la presenza umana nell’area di Palermo già in epoca preistorica.