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Augusta (Provincia di Siracusa)

Porta spagnola di AugustaA nord di Siracusa sorge la città di Augusta. La cittadina, fin dall’epoca medievale, era un punto strategico per la posizione affaciata sul mare, centro di smistamento delle flotte navali e del commercio. L’antica Augusta, costruita da Federico II di Svevia intorno al XII secolo, originariamente sorgeva nell’area dell’isolotto ed era costituita da un porto e da un piccolo centro abitato, protetti da un Castello. Dopo il terremoto del 1693 la città venne riedificata anche al di fuori dell’isolotto. Attualmente la maggior parte dell’area è occupata dal polo petrolchimico. L’impianto urbanistico a scacchiera è ancora quello realizzato al tempo di Federico II. Alla città antica si accede tramite la Porta Spagnola, realizzata nel 1681 e fiancheggiata dai ruderi delle antiche mura di cinta. In paese sono visitabili la Chiesa della Anime Sante, in stile barocco, la Chiesa Madre, realizzata nel XVIII secolo, e il Museo delle Armi. Visitabile anche il Castello, costruito nel XIII secolo su progetto di Riccardo da Lentini, che conserva ancora una parte delle mura di cinta originarie ed una torre.

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La Baia di Brucoli

Baia di BrucoliLa Baia di Brucoli si trova a circa 10 chilometri km da Augusta e consta di una piccola insenatura dominata da un castello. Il Castello conserva gran parte della struttura originaria ed è costituito da una torre quadrata circondata da una cinta muraria di fortificazione con quattro torrette poste sugli angoli del perimetro.

Megara Hyblaea

Pritaneo e Tempio di Megara HybleaMegara Hyblaea fu una delle prime colonie greche in Sicilia e fu fondata nel 728 a.C.

La leggenda racconta che furono i seguaci di Dedalo, scappati da Creta, a fondare Megara. Necropoli di Megara HybleaIn seguito venne conquistata da Siracusa che la utilizzo come centro di difesa e, nel III secolo a.C., venne definitivamente distrutta dai Romani.

Si possono visitare i resti delle mura di cinta e dell’antica porta d’ingresso alla città, di epoca ellenistica; il quartiere dell’Agorà con alcune abitazioni sempre di epoca ellenistica; i resti di alcuni templi e santuari, degli antichi portici e dei bagni pubblici.

Molti reperti interessanti, recuperati durante gli scavi, sono conservati al museo di Siracusa. Uno dei più celebri è la scultura della Dea madre che allatta due gemelli.

Area archeologica di Thapsos

Area archeologica di ThapsosNei pressi della penisola Magnisi sorge l’area archeologica di Thapsos, in cui si possono visitare i resti di un centro abitato di epoca preistorica.

Thapsos, fin dal XV secolo a.C., divenne, per le popolazioni locali, un importante centro per il commercio.

Melilli

Chiesa di San Sebastiano Il suggestivo paesino di Melilli sorge in cima ad una collina a circa 15 chilometri da Augusta.

Da Melilli si gode di una magnifica vista panoramica sul golfo. La cittadina conserva ancora il suo caratteristico impianto urbano tipicamente medievale, costellato da monumenti ed edifici in stile barocco. Da visitare la bella Chiesa di San Sebastiano, edificata nel XVII secolo, che conserva al suo interno bellissimi affreschi dell’artista Sozzi e, nell’altare, il celebre rilievo Deposizione di San Sebastianio, dell’artista Ignazio Marabutti.

Avola (Provincia di Siracusa)

Cattedrale di AvolaAvola è un'altra delle cittadine riedificate alla fine del XVII secolo dopo il terremoto del 1693.

Il paese si trova a sud di Siracusa, a pochi chilometri da Noto, ed ha un impianto urbanistico molto particolare formato da una serie di isolati quadrati compresi in una pianta esagonale, con una grande piazza centrale.Il contrasto tra la pianta esagonale del perimetro e gli isolati di forma quadrata dell’interno creano degli scorci panoramici e dei prospetti davvero suggestivi da vari punti del paese. La piazza centrale del paese è davvero molto grande e su di essa si affaccia la Chiesa Madre (Duomo) con il sagrato, fiancheggiato da statue tipicamente ispirate al barocco siciliano e da altre chiese, sempre barocche. Numerosi gli edifici costruiti in stile liberty. Peculiarità dell’edilizia di Avola sono i quartieri con grandi cortili centrali e le piccole case a schiera attorno, che testimoniano la volontà di realizzare dei quartieri autonomi. Il paese è celebre per il vino d’Avola e per le gustosissime paste di mandorla, prelibatezze del luogo.

 

Dintorni

Riserva Naturale Cavagrande del Cassibilie

Cavagrande del Cassibilie Cavagrande del CassibilieA pochi chilometri da Avola si può raggiungere la splendida riserva di Cavagrande, dove si può sostare per un pic nic in riva al fiume in fondo al piccolo canyon naturale. La riserva offre un patrimonio naturalistico magnifico.

Fiori incantevoli, il piccolo fiume e la vegetazione che circonda il canyon creano un atmosfera indimanticabile.

Eloro e Villa del Tellaro (Provincia di Siracusa)

Eloro e Villa del TellaroEloro sorge lungo la costa a sud di Siracusa a pochi chilometri da Avola. Venne fondato dai Siracusani nel VII secolo a.C. nelle vicinanze della foce del fiume Tellaro. Si possono visitare i ruderi dell’antico centro: le antiche mura con le porte sud e nord giunte da una strada; l’Agorà accanto alla quale si trovano antiche abitazioni e vari edifici con porticati; il santuario di Demetra e il teatro. Poco furi dal centro di Eloro si trova un colonna imponente, detta la Pizzuta, realizzata con ogni probabilita in epoca ellenica. Vicino ad Eloro, in località Caddeddi, si trova la bella Villa del Tellaro, del IV secolo d.C., con degli splendidi mosaici sul pavimento.

Lentini (Provincia di Catania)

Chiesa Madre di Lentini Lentini è adagiata sulla Piana di Catania, ai piedi dei Monti Iblei e vicino all’omonimo lago. La sua storia è millenaria: alcuni ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza umana anche prima del VIII secolo a.c. quando fu fondata dai greci calcidesi col nome di Leontinoi. Nella zona archeologica, a sud della città, si possono visitare i resti delle antiche e possenti mura di fortificazione costrutite dai greci nel VI secolo, le rovine delle antiche abitazioni, dei templi sacri e la necropoli. La cittadina è indubbiamente nota per il suo principale prodotto agricolo, l’arancia di Lentini, che nelle varianti “rossa” e “tarocco” risulta, in quest’area, davvero tra le migliori. La sua piazza Duomo vede affacciarsi una Chiesa Madre in stile tipicamente barocco, costruita dopo il terribile terremoto che nel 1693 colpì anche queste zone. La città ha dato i natali a diversi personaggi illustri: citiamo, tra tutti, Jacopo da Lentini, l’inventore del sonetto.

Megara Hyblaea (Provincia di Siracusa)

Pritaneo e Tempio di Megara HybleaMegara Hyblaea fu una delle prime colonie greche in Sicilia e fu fondata nel 728 a.C.

Necropoli di Megara Hyblea La leggenda racconta che furono i seguaci di Dedalo, scappati da Creta, a fondare Megara. In seguito venne conquistata da Siracusa che la utilizzo come centro di difesa e, nel III secolo a.C., venne definitivamente distrutta dai Romani.

Si possono visitare i resti delle mura di cinta e dell’antica porta d’ingresso alla città, di epoca ellenistica; il quartiere dell’Agorà con alcune abitazioni sempre di epoca ellenistica; i resti di alcuni templi e santuari, degli antichi portici e dei bagni pubblici. Molti reperti interessanti, recuperati durante gli scavi, sono conservati al museo di Siracusa. Uno dei più celebri è la scultura della Dea madre che allatta due gemelli.

Noto (Provincia di Siracusa)

Cattedrale di NotoNoto è fra i centri più famosi per l’architettura barocca in Sicilia, straordinario esempio di innovazione nella pianificazione urbanistica, nella qualità dell’architettura e nella fantasia degli artigiani specializzati nella manifattura della pietra e del ferro battuto.

Nel 1693, un forte terremoto distrusse quasi del tutto l’antica Noto, in seguito venne deciso di non ricostruire la cittadina sui ruderi dell’insediamento originario, ma in una nuova area più vicina al mare. Questa fu un occasione per realizzare una città esemplare, davvero innovativa e originale nella sua struttura.

L’impianto della città di Noto è composto da due nuclei principali: il nucleo residenziale di Pianazzo, sul piano più elevato del paese, diviso a scacchiera dalle strade intersecate ad angolo retto; il nucleo monumentale, a pianta rettangolare, disteso lungo le falde del colle, disposto a gradoni terrazzati, che favoriscono una disposizione scenografica degli edifici.

Noto appare grandiosa nella tonalità bionda della pietra con cui è stata costruita. Il paese è un maestoso e complesso scenario, strabiliante come vuole l’estetica barocca.

Chiesa San SalvatoreBalconi, scalinate, sagrati e strade sono abbelliti da una trama di ciottoli, di lastre in pietra color chiaro e di scura pietra lavica che caratterizzano un edificato ricchissimo di decorazioni. Colonne, cornici e mensole scandiscono i volumi di chiese e palazzi.

L’asse principale del nucleo urbano, corso Vittorio Emanuele, dominato dall’alto di una magnifica gradinata dalla splendida e maestosa Cattedrale barocca, è il centro scenografico e monumentale di Noto, in cui si susseguono le tre piazze principali: piazza San Francesco, piazza del Municipio e piazza XVI Maggio. La piazza del Municipio è un magnifico capolavoro di arte barocca: vi si affacciano la Cattedrale, il palazzo Ducezio (o del Municipio) e vari palazzi nobiliari, tutti collegati tra loro da scalinate, rampe e terrazzamenti, che danno all’ambiente una grande dinamicità.

Piazza San Francesco è davvero suggestiva con la bellissima Chiesa di San Francesco e l’imponente convento del SS Salvatore, splendido edificio barocco. In piazza XVI Maggio sorge la Chiesa di San Domenico, caratterizzata dalla sua facciata di forma convessa, presso cui si trova la bella fontana di Ercole. Noto è davvero un paese unico al mondo da visitare, un località caratterizzata dalla bellezza e dalla magnificenza dell’architettura barocca, piena di sorprese e con splendidi scorci panoramici ammirabili da ogni punto del paese.

Pachino (Provincia di Siracusa)

Palazzo TascaPomodorino di Pachino e Piazza Vittorio Emanuele.jpg Il borgo di Pachino si trova nell’estremo sud della Sicilia.

Il paese è prevalentemente a vocazione agricola ed è celebre per la produzione del pomodorino e del vino rosso. Pachino fu fondata nel XVIII secolo dai principi di Giardineli, famiglia nobile proveniente dall’isola di Malta, ed ha un impianto urbanistico a griglia, con una serie di cortili e di piccoli vicoli che testimoniano l’originaria architettura d’ispirazione islamica.
Di recente è diventata una località turistica molto frequentata, grazie soprattutto alle splendide spiagge circostanti sparse sulla costa.

Dintorni

Grotta di Calafarina

Grotta di Calafarina A pochi chilometri da Pachino si può visitare la Grotta di Calafarina, che presenta caratteristiche formazioni stalattitiche e nella quale sono stati rinvenuti reperti dell’era neolitica e dell’età del metallo.

Portopalo, Capo Passero e Capo delle Correnti

Spiaggia di Portopalo di Capo di PasseroDa Pachino si può raggiungere il piccolo promontorio di Capo Passero in cui si trovano spiagge molto belle come quella di Porto Palo. E’ davvero piacevole effettuare un escursione sull’isola di Capo Passero, che si trova proprio di fronte alla costa. Sull’isola svetta l’antica torre di avvistamente costruita nel XVII secolo. Scendendo fino all’estremità più meridionale si giunge a Capo delle Correnti da dove si può raggiungere in barca l’isola di Capo delle Correnti.

Marzamemi

MarzamemiSpiaggia di MarzamemiE’ un ambita meta turistica estiva e si trova sulla costa proprio sotto alla riserva di Vendicari. Il borgo di Marzamemi sorge intorno a un antica tonnara ancora in uso. Il paesino è immerso in un atmosfera davvero incantevole con degli scorci panoramici stupendi.

Palazzo Acreide (Provincia di Siracusa)

Teatro di Palazzolo AcreidePartendo da Siracusa, in direzione est verso l’entroterra, si giunge a Palazzolo Acreide.

Il paese si trova alle pendici dei monti Iblei in prossimità dell’area d’interesse naturalistico della valle del fiume Anapo ed è uno dei centri più classici del barocco siciliano. Vicino a Palazzolo Acreide si può effettuare un escursione presso gli scavi di Akrai, un antica colonia greca. La piazza principale del paese è piazza del Popolo, dove si trovano il palazzo del Municipio, insieme ad altri bei palazzi in stile ottocentesco, e la Chiesa di San Sebastiano, che sorge in cima ad una scenografica gradinata ed è caratterizzata da una maestosa facciata decorata, scandita da tre ordini, ed un magnifico portale barocco ornato da colonne sostenute da due leoni.

La singolare coloritura del barocco siciliano traspare in via Garibaldi ed in corso Vittorio Emanuele III negli imponenti portali racchiusi tra colonne che sostengono i cornicioni, nei motivi della decorazione e nella serie di mensole di pietra lavorata che reggono lunghe fila di balconi.

Tra i più significativi palazzi barocchi: il palazzo Pizzo, realizzanto nel seicento; il palazzo Iudica, in corso Vittorio Emanuele III, realizzato alla fine del settecento; il palazzo Ferla del seicento ed il palazzo Caruso del settecento, entrambi in via Garibaldi.

Dalla via Vistabella si raggiunge l’antica area del Castello e dalla via Tarpea si arriva ad una terrazza, il Belvedere, che si affaccia sulla valle del fiume Anapo.

Da visitare sono le tre chiese principali del paese: la Chiesa dell’Annunziata con un bellissimo portale affiancato da colonne decorate e l’interno che conserva un bell’altare maggiore con intarsi di marmo; la Chiesa dell’Immacolata, situata alla fine di corso Vittorio Emanuele III, dal caratteristico prospetto convesso di matrice tipicamente barocca, che conserva una bella statua del quattrocento, la Madonna col Bambino, opera di Laurana; la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo che si innalza come una torre su tre ordini, realizzata nel settecento, con una sontuosa facciata barocca. Altra chiesa degna di nota è la Chiesa Madre di San Nicolò, costruita dopo il terremoto.

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Area archeologica di Akrai

L’area archeologica di Akrai, antica colonia greca fondata dai Siracusani nel 664 a.C., si trova nei pressi dell’attuale centro urbano. Cominciando l’escursione, nei pressi dell’entrata del sito, si trova un piccolo teatro greco ben conservato. Proseguendo la passeggiata lungo l’antica acropoli si incontrano due latomie, chiamate Itagliata ed Intagliatella, che erano delle antiche cave da cui estrarre la pietra che veniva utilizzata come materiale per la costruzione della città. In seguito le latomie vennero utilizzate anche per altre destinazioni: luoghi di culto, abitazioni ed anche necropoli. Davvero interessanti i rilievi, figurati, scolpiti nelle pareti di pietra e le tavolette votive dedicate ai miti. Proseguendo la camminata si raggiungono i resti del Tempio di Afrodite, e, più avanti, si raggiungono i Santoni, dodici statue dedicate alla dea Cibele, scolpite all’interno delle nicchie ricavate nella roccia del colle Akrai.

Pantàlica, vallone e necropoli (Provincia di Siracusa)

Necropolis di PantalicaA est di Siracusa, in un contesto naturalistico davvero suggestivo, immersa tra le macchie di verde vegetazione che contrastano con il bianco della roccia calcarea, si trova Pantàlica, il cuore dell’antico regno di Hybla, la più estesa e spettacolare tra le necropoli siciliane, costituita da migliaia di tombe ricavate nelle pareti di roccia calcarea del vallone.

Hybla era un piccolo centro abitato, florido nel periodo tra il XIII e l’VIII secolo a.C., di cui resta un edificio, l’Anaktoron, il palazzo del principe. Dal palazzo, che domina la vallata dalla cima della collina, si poteva tenere sotto controllo tutta l’area del vallone.
Il villaggio di Hybla venne in seguito abbandonato per essere poi riutilizzato, in epoca medievale, come rifugio per le popolazioni che scappavano verso l’entroterra a causa delle invasioni arabe.
Sono proprio di questo periodo i resti della piccola chiesa affrescata, detta la grotta del Crocifisso, e i resti delle abitazioni del un villaggio bizantino. Necropoli, ipogei, abitazioni e templi sono tutti ricavati nella roccia calcarea e sono raggiungibili solo a piedi, seguendo i panoramici sentieri, che permettono di scoprire un paesaggio mutevole, ricco di continue sorprese.

Anaktoron di PantalicaAlla necropoli si giunge con l’auto tramite la strada che porta alla Necropoli Filiporto, a circa 10 chilometri da Ferla. Proseguendo lungo la strada si incontra la Necropoli Nord ed in seguito si giunge alla fine della strada dove parcheggiare l’auto e proseguire a piedi.
Quì si trova l’Anaktoron, il palazzo del principe dell’antico centro di Hybla. Dal palazzo si scende tramite un viottolo che porta alle pareti rocciose scolpite da centinaia di ipogei; più avanti si giunge al villaggio bizantino, ed in seguito si giunge ala Chiesetta di San Micidiario e alle altre necropoli.

 

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Riserva fiume AnapoRiserva Naturale del fiume Anapo

A pochi chilometri da Pantalica si trova la Riserva del fiume Anapo, magnifico contesto naturalistico con dei paesaggi incantevoli.

Sortino

Chiesa Madre di SortinoSortino si trova a nord del vallone di Pantàlica, e si raggiunge facilmente percorrendo la strada che sale da Siracusa verso l’interno dell’altopiano ibleo. Dopo il terremoto del 1693 Sortino venne ricostruito in pieno stile barocco. Costruita su più livelli offre degli scorci paesaggistici magnifici da vari punti del paese. Davvero belle le numerose chiese barocche che ornano il centro storico, caratterizzate dalle facciate particolari e diverse tra loro.

Ferla

Chiesa di San Sebastiano di FerlaFerlaPartendo da Sortino, percorrendo una strada che attraversa tutto l’altopiano di Pantàlica, si giunge a Ferla, un altro paese ricostruito dopo il terremoto del 1693. Sulla piazza San Sebastiano, il centro del paese, si affacciano tre belle chiese del settecento: la Chiesa di San Sebastiano, la Chiesa del Carmine e la Chiesa Madre. Davvero suggestiva e folcloristica la Festa di San Sebastiano Martire, patrono della città, che si svolge il 20 luglio.

Riserva Naturale dei Pantani di Vendìcari (Provincia di Siracusa)

Riserva di VendicariLa Riserva Naturale dei Pantani di Vendicari si trova nella zona costiera che si stende da Eloro a San Lorenzo, a sud di Siracusa dopo Avola. L’area è una zona di grande pregio ambientale, costituita prevalentemente da acquitrini salmastri chiamati Pantani di Vendìcari. Si tratta di un ambiente umido in cui prosperano varie specie di piante tipicamente della macchia mediterranea. Si possono trovare piante di mirto, lentisco, olivastro, palma nana, ginepri coccoloni, e nelle acque i giunchi e la cannuccia palustre.

La riserva è anche un parco ornitologico naturale in cui è possibile osservare varie specie di uccelli migratori come gabbiani, cavalieri d’Italia, aironi rossi, oche selvatiche, cenerini, spatole e fenicotteri. Sulla costa inoltre si stendono spiagge bellissime in cui sostare immersi nella natura in un atmosfera incantevole.